DECRETO “RISTORI QUATER ” e DECRETO LEGGE 125

AICS leggi&fiscOnLine – Anno III – N° 60 – 4 dicembre 2020
DECRETO “RISTORI QUATER ” e DECRETO LEGGE 125 – TUTTE LE MISURE A FAVORE DELLO SPORT E DEL NO PROFIT.
PROROGATO AL 31 MARZO IL TERMINE PER LA MODIFICA DEGLI STATUTI  a cura di Pier Luigi Ferrenti, responsabile Organizzazione AiCS  

Nella Gazzetta Ufficiale n° 297 del 30 novembre 2020, è stato pubblicato il DECRETO-LEGGE 30 novembre 2020, n. 157 avente per oggetto “Ulteriori misure urgenti, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”, meglio noto come “Ristori quater”.  
Il decreto interviene, per quello che ci riguarda, su alcune misure di interesse per l’associazionismo sportivo e del terzo settore, in alcuni casi estendendo il periodo di applicazione di misure già approvate con decreti precedenti. Le misure riguardano in particolare i lavoratori sportivi (con l’erogazione, anche in dicembre, del bonus di 800 euro), il rifinanziamento del Fondo per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche (dotazione aumentata di 92 milioni di euro), il rinvio di versamenti d imposte e previdenziali.  

Lo scorso 25 novembre, intanto, la Camera dei Deputati aveva approvato la conversione in legge del Decreto legge 125 del 7 ottobre 2020, confermando la modifica, già apportata dal Senato, che proroga al 31 marzo il termine per l’adeguamento degli statuti di APS, ODV e ONLUS. La legge non è ancora stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.  

Ma andiamo per ordine.  

Disposizioni a favore dei lavoratori sportivi (art. 11)  

L’indennità di 800 €uro a favore dei lavoratori sportivi che operano presso ASD/SSD/Federazioni/Enti di Promozione Sportiva e che, a causa dell’emergenza epidemiologica, hanno sospeso o ridotto l’attività sportiva, attribuita dal decreto 137/2020 per il mese di novembre, sarà erogata da  Sport e Salute anche per il mese di dicembre. Lo stanziamento complessivo ammonta a 170 milioni di Euro. Le condizioni per usufruirne sono le stesse stabilite con il decreto 137 (contratti, lettere d’incarico, assenza di altri lavori dipendenti o autonomi retribuiti etc. etc.). Anche in questo caso, chi ha già percepito l’indennità, non dovrà presentare ulteriori domande, e la nuova indennità gli sarà direttamente accreditata sul conto corrente, anche se il rapporto di collaborazione è cessato, e non più rinnovato. Come in precedenza, il trasferimento sarà preceduto da mail inviate ai beneficiari in ordine al persistere del diritto ad usufruirne. Chi non l’ha mai percepita, dovrà fare domanda entro il 7 dicembre attraverso la piattaforma informatica predisposta da Sport e Salute.  

Fondo unico per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche (Art. 10)
 
La dotazione del Fondo, istituito ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, è incrementata di 92 milioni di euro per l’anno 2020. Tale fondo, ricordiamo, e’ destinato all’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività istituzionale a seguito dei provvedimenti statali di sospensione delle attività sportive. I criteri di ripartizione delle risorse, stabiliti con provvedimento del Capo del Dipartimento per lo Sport, avevano interessato, con due distinti provvedimenti, le ASD/SSD affiliate a Federazioni o Enti di Promozione, iscritte nel Registro CONI, con contratti di locazione registrati o (contributo forfettario di 1600 euro) con almeno 25 tesserati alla data del 31 ottobre 2020. Il ministro Spadafora, sulla sua pagina Facebook, ha preannunciato che questi 92 milioni serviranno per i bonifici a favore delle ASD e SSD che hanno fatto domanda per la prima volta in novembre, mentre è iniziata l’erogazione (80 milioni di euro complessivi) a quelle ASD/SSD che avevano già fatto domanda in giugno. Lo stesso ministro ha dichiarato che durante tutta l’emergenza, saranno complessivamente 38.372 le ASD e SSD sostenute, per una spesa complessiva di 200 milioni di euro. Tutti gli aggiornamenti sono pubblicati sul sito del dipartimento sport.  

Sospensione dei versamenti tributari e contributivi in scadenza nel mese di dicembre (art.2)   Per i soggetti che esercitano le attività economiche sospese dai DPCM (e tra di essi, dunque, tutte le nostre associazioni che hanno visto sospesa la loro attività sportiva, culturale etc) e per tutte le associazioni con Partita IVA che nel novembre di quest’anno hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, i versamenti delle ritenute alla fonte, quelli relativi all’IVA e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi,
·        in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021
·        o mediante rateizzazione, fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.  

Soggetti esentati dal versamento IMU (art.8)

Sono esentate dal versamento dell’IMU le associazioni soggetti passivi di tale imposta che siano anche gestori delle attività economiche sospese.  

Prorogato al 31 marzo il termine per l’adeguamento degli statuti di APS, ODV, ONLUS r Imprese Sociali.  

Come accennato in apertura, è stata definitivamente approvata la proroga al 31 marzo per l’adeguamento degli statuti di Associazioni di Promozione Sociale (APS) Organizzazioni di Volontariato (ODV), ONLUS e Imprese Sociali, con le maggioranze previste dalle assemblee ordinarie. Il nuovo termine è funzionale anche all’entrata in vigore del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).  

Come più volte ribadito, gli Statuti possono essere anche modificati successivamente, con le maggioranze previste dalle Assemblee straordinarie, e in ogni caso è opportuno che siano adeguati prima dell’entrata in vigore delle nuove normative fiscali, prevista per il gennaio 2022.  

Si ricorda infine che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con Nota 10980 del 22 ottobre, rispondendo a un quesito posto dalla Commissione politiche sociali della Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome, ha chiarito come le associazioni prive di personalità giuridica costituite con atto pubblico, possano adeguare lo statuto con una scrittura privata registrata all’Ufficio del Registro.

Torneremo a informarvi puntualmente in caso di aggiornamenti, mentre gli uffici nazionali e i comitati territoriale sono a disposizione di tutti gli affiliati per le modalità di accesso alle misure approvate.

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